Margherita Rubini
Margherita Rubini
Mi occupo di progettazione editoriale come disciplina di organizzazione delle informazioni.
Il mio lavoro riguarda l’organizzazione dei contenuti e la definizione della loro struttura.
Mi interessa la coerenza tra forma e significato e il modo in cui lo spazio orienta la lettura.
Un progetto funziona quando le decisioni iniziali sono corrette. Molte criticità non derivano dall’estetica, ma da errori di struttura:
gerarchie non definite
contenuti non ordinati
relazioni non esplicitate
sistemi non coerenti
La progettazione editoriale è il campo in cui queste dinamiche diventano visibili.
L’applicazione operativa di questo lavoro progettuale avviene all’interno di Fabula Bureau, struttura dedicata allo sviluppo di sistemi di identità, orientamento e spazio.
Selection - Adobe Design Achievement Award 2008
Selection - Adobe Design Achievement Award 2008
First prize - Adobe Design Achievement Award 2009
First prize - Adobe Design Achievement Award 2009
Merit Award - SEGD Design Awards 2010
Merit Award - SEGD Design Awards 2010
Selezione e attestato - Targa Giovani XXII Compasso d’Oro ADI 2011
Selezione e attestato - Targa Giovani XXII Compasso d’Oro ADI 2011
Ecco come lavoro ❦
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Il metodo nasce dalla progettazione editoriale e può essere insegnato.
È un modo di impostare i progetti in cui contenuti, gerarcie e decisioni vengono messi in ordine prima della forma. La gabbia non è una griglia “bella”: è una struttura che regge il sistema e rende ripetibili le scelte, controllabili gli errori, leggibili le informazioni.
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La didattica si concentra su questo: costruire sistemi, non layout. Lavoro con studenti e progettisti su struttura, impaginazione come processo, tipografia come gerarchia, controllo del ritmo e della densità, continuità tra pagina e spazio, finiture e nobilitazioni come parte del progetto.
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Accanto a questo, sviluppo risorse di lavoro per progettisti: automazioni e workflow (InDesign e produzione) non come formazione software, ma come strumenti per mantenere coerenza e preservare le decisioni iniziali quando i contenuti cambiano.
Materiali e casi studio.
Alcuni progetti realizzati durante collaborazioni in studio sono raccolti in un archivio privato. Si tratta di lavori sviluppati in contesti collettivi, la cui paternità non è individuale.
L’accesso è riservato.
Negli anni ho lavorato in contesti editoriali complessi, con studi e istituzioni che richiedevano rigore e continuità.
Credo nei progetti che tengono insieme struttura e leggibilità. Mi interessa la parte invisibile del design: quella che ordina, collega, stabilisce priorità.
Il design editoriale è il mio spazio naturale perché rende evidente una cosa semplice: quando la struttura è corretta, la forma smette di compensare e comincia a chiarire.
Ciao, sono Margherita.
Per me un progetto non è solo estetica.
È strategia.
Questo sito è uno spazio di ricerca e insegnamento. Se vuoi invitarmi per docenze, workshop o collaborazioni didattiche, puoi scrivermi.
Per progetti applicativi di identità, orientamento e spazio, il riferimento è Fabula Bureau.

